| DEONTOLOGIA
Estratto
Codice Deontologico U.N.I.RE.C.
PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Ambito di applicazione
Le norme deontologiche si applicano a tutte le imprese associate,
loro titolari, amministratori, Soci, preposti e funzionari
esattoriali nell'esercizio delle loro funzioni, nei loro reciproci
rapporti e nei confronti dei terzi. Gli associati dovranno
uniformarsi in tutto e per tutto alle norme del presente Codice
Deontologico, in caso contrario non potranno essere iscritti
o comunque permanere nella Associazione stessa. |
Art. 2 - Divieto di attività senza titolo autorizzativo
o di uso di titoli inesistenti e/o scaduti
Senza titolo autorizzativo e/o con titolo scaduto o revocato, non è ammissibile
l'esercizio dell'attività di recupero crediti. Pertanto l'associato che
opera dolosamente in tali condizioni non è ammesso all'Associazione e,
ove in precedenza ne facesse parte, ne sarà espulso a seguito dell'accertamento
da parte dei Provibiri. E' diritto/dovere dell'Associazione e/o degli Organi
Direttivi della stessa, ove venissero a conoscenza dell'esercizio abusivo della
professione e/o ogni altro comportamento illegittimo da parte di taluno, di attivarsi
per adottare le più opportune iniziative a tutela della categoria. |
Art. 3 - Condizioni
di onorabilità
Costruisce sempre infrazione disciplinare il comportamento doloso che violi la
legge penale, così pure essere oggetto di protesti. Agli stessi suddetti
doveri sono obbligati anche i preposti, i dirigenti, i Soci e gli amministratori
dell'azienda associata, che dovranno altresì possedere adeguate caratteristiche
di correttezza, probità e lealtà. L'associato ha il dovere di conservare
la propria indipendenza nell'esercizio della sua attività, non dovendo
quindi farsi influenzare da pressioni, condizionamenti esterni e/o interessi
personali. Ferme restando l'applicabilità delle norme relative alle cause
di ineleggibilità e decadenze per gli amministratori delle società in
genere come previste dal c.c., le persone di cui all'art. 1) non dovranno avere
riportato condanne di qualsiasi entità e natura, ed in particolare attinenti
all'attività professionale. |
Art. 4 - Condizioni
di professionalità
L'associato non dovrà accettare incarichi che non possa svolgere con adeguata
competenza, è inoltre suo dovere curare la preparazione professionale
sua e dei suoi collaboratori, adeguando, incrementando ed aggiornando le cognizioni
di tutti i componenti dell'azienda nell'ambito psicoformativo, gestionale, operativo,
amministrativo e giuridico legislativo. E’ auspicabile che gli amministratori,
dirigenti, soci accomandatari e titolari, abbiano svolto funzioni di carattere
direttivo in imprese analoghe o collegate, per un adeguato periodo. |
Art. 5 - Doveri comportamentali
L'associato deve svolgere la propria attività professionale con lealtà,
correttezza e trasparenza, nei confronti della clientela, dei debitori, dei terzi. |
|